{Madi.studio}

Bloccare i bot AI sul sito conviene? Dipende da quale dei tre, e Cloudflare ha già scelto per i domini nuovi

5 min di lettura
SEO
Sviluppo web
Dimitri

Autore: Dimitri

Frontend developer

Cloudflare divide i bot AI in Search, Agent e Training e dal 15 settembre 2026 imposta da sola i domini nuovi. Per un sito aziendale la scelta giusta è quasi sempre lasciare passare i primi due.

Tre piccoli robot giocattolo identici, scolpiti in materiale bianco opaco e allineati al centro di un fondo chiaro e vuoto, ciascuno con una sottile fessura del visore che emette un tenue bagliore ambra

Per un sito aziendale che non vive di pubblicità la risposta è no: lascia passare Search e Agent, e decidi solo sul Training. Bloccare tutto con un interruttore unico è il modo più rapido per sparire dalle risposte di ChatGPT proprio nel momento in cui un potenziale cliente chiede di te.

Ne scrivo adesso perché Cloudflare, dal 15 settembre 2026, questa scelta la fa da sola per i domini nuovi. Se il sito mostra annunci, il preset disattiva il Training e blocca gli agenti sulle pagine con pubblicità. Se non li mostra, lascia passare tutto. Chi ha collegato un dominio dopo quella data ha già una configurazione attiva, e nella maggior parte dei casi non l'ha mai aperta.

I bot AI non sono una cosa sola: Cloudflare li divide in tre

Dal 1° luglio 2026 Cloudflare classifica i crawler per quello che fanno con il contenuto, non per chi li manda. Le categorie sono tre, e la domanda del titolo ha una risposta diversa per ognuna.

  • Search: raccoglie e indicizza le pagine per rispondere a domande più avanti. È il crawler di un motore di ricerca, classico o generativo, e in cambio ti manda traffico.
  • Agent: agisce per conto di una persona, di solito in tempo reale. Qui dentro ci sono le letture di ChatGPT quando un utente chiede qualcosa e il modello va a prendersi la pagina in quel momento, e gli agenti che navigano un browser al posto tuo.
  • Training: prende il contenuto per addestrare o affinare un modello. Una volta assorbito, resta dentro il modello e non torna indietro.

La distinzione è la parte utile di tutta la faccenda. Il vecchio interruttore «Block AI Bots» trattava queste tre cose come una sola, e chi lo accendeva per tenersi lontano il Training si tagliava fuori anche dal resto.

Bloccare Agent vuol dire sparire dalle risposte di ChatGPT

È il punto che trovo più sottovalutato. Quando qualcuno chiede a ChatGPT «chi fa configuratori di prodotto in Emilia» o «questa azienda è affidabile», il modello spesso non risponde a memoria: va a leggere le pagine mentre scrive. Quella lettura è un Agent. Se il sito la blocca, il modello si arrangia con quello che trova altrove: la scheda di un portale, una recensione vecchia, il sito del concorrente che invece lascia passare.

Il paradosso è un'azienda che investe per farsi trovare dall'AI e poi blocca il bot che dovrebbe leggerla. Succede per inerzia, non per scelta: un pulsante che dice «blocca i bot AI» suona come sicurezza, e la mano va lì.

Se vuoi comparire nelle risposte generate, questa riga resta aperta. Ho già scritto come si scrive una pagina perché venga citata da ChatGPT e da AI Overview: niente di quello funziona se il bot non entra.

Search non si tocca, e nemmeno Cloudflare lo tocca

Nessuno dei due preset agisce su Search: resta su Allow sia con la pubblicità sia senza. È coerente con il patto di sempre: il crawler indicizza, tu ricevi visite. Qui non c'è nulla da decidere, e se trovi Search bloccato su una zona è un errore, non una strategia.

Training è l'unica scelta vera, e dipende da cosa vendi

Il Training è l'unica categoria su cui ha senso ragionare. Un editore, un blog con annunci, chiunque viva del testo che pubblica ha un motivo concreto per chiuderlo: il modello assorbe l'articolo e lo restituisce senza mandare nessuno sulla pagina. Un'azienda che vende un servizio o un prodotto ha l'interesse opposto: vuole che il modello sappia chi è, cosa fa e dove.

Il criterio che uso è questo: se il contenuto è il prodotto, chiudi. Se il contenuto serve a vendere un'altra cosa, lascia passare. In mezzo ci sono i casi da discutere, ma sono meno di quanto sembra.

C'è poi una sottigliezza che può costare cara. Le opzioni per il Training sono due e non fanno la stessa cosa. «Disallow AI Training» esprime la preferenza nel robots.txt, e i crawler misti come Googlebot, Applebot e Bingbot continuano a indicizzare. «Block» invece ferma tutti i crawler che fanno training, compresi quelli misti: Googlebot incluso. Il preset di Cloudflare usa il primo, per fortuna. Chi sceglie il secondo a mano per sentirsi più protetto rischia di uscire da Google per tenere fuori un modello.

Un'ultima nota su Bing: Microsoft recepirà la preferenza di non addestramento dal robots.txt solo da inizio 2027. Fino ad allora «Disallow AI Training» non arriva a Bing per quella via.

Dove sta il pannello e cosa controllare

Le tre righe stanno nelle impostazioni di sicurezza della zona, cioè del dominio, e valgono su tutti i piani, Free compreso. Per un sito aziendale senza pubblicità il risultato da leggere è: Search su Allow, Agent su Allow, Training deciso da te.

Le configurazioni precedenti sono state migrate in automatico. Chi aveva il vecchio «Block AI Bots» acceso si ritrova con la traduzione di quella scelta, e chi usava già i controlli separati ne conserva l'effetto. Tradotto: il pannello non va dato per buono, va aperto e letto. Due minuti per zona.

Un controllo rapido dall'esterno è leggere il robots.txt del sito, perché è lì che finisce la preferenza sul Training:

curl https://www.tuodominio.it/robots.txt

Se il sito non sta dietro Cloudflare, la logica è la stessa ma le regole le scrivi a mano. OpenAI, per dire, usa tre user agent diversi per le tre funzioni: GPTBot per il training, ChatGPT-User per le letture su richiesta, OAI-SearchBot per la ricerca. Bloccarli tutti con una riga sola riproduce esattamente l'errore del vecchio interruttore.

Cosa chiedere a chi ti gestisce il sito

Se il sito non lo gestisci tu, le domande da fare sono tre, e la risposta dovrebbe arrivare in giornata, non in una riunione:

  • Il dominio sta dietro Cloudflare? Se sì, com'è impostata la riga Agent?
  • Il Training è su Disallow o su Block? Se è su Block, per quale motivo?
  • Il robots.txt dice le stesse cose del pannello?

La mia posizione è questa: per quasi tutte le aziende che seguiamo, farsi leggere dall'AI vale più del fastidio di finire dentro un modello. Chi chiude tutto per principio protegge un contenuto che, nella maggior parte dei casi, era stato scritto per farsi trovare. Il blocco ha senso quando il testo è ciò che vendi. Se invece lavori per farti trovare dai motori classici e da quelli generativi, è la stessa partita, e si gioca con la porta aperta.

Leggi anche

Torna al blog

Hai un progetto in mente?

Prenota una call gratuita di 30 minuti: parliamo del tuo progetto, senza impegno. Lavoriamo da Modena con aziende in tutta Italia.

oppure scrivici