Siti e configuratori per la ceramica
Cataloghi che si filtrano per formato e finitura invece di sfogliarsi, configuratori che fanno vedere la posa prima dell'ordine, siti che reggono il confronto con un compratore straniero. Lavoriamo da Modena, a mezz'ora dal distretto di Sassuolo.
Si sceglie una superficie guardando un PDF
Nel distretto il prodotto sta a un livello che il resto del mondo insegue. La scelta, però, la fa un architetto, un rivenditore o un ufficio acquisti che confronta formati, finiture e disponibilità prima di sentire un commerciale — e quasi sempre lo fa da un altro paese e da un altro fuso orario.
Quello che trova è un catalogo in PDF da centinaia di pagine e un sito che mostra le collezioni come una brochure. Non si filtra per formato, non si mette una finitura accanto all'altra, non si capisce cosa sia ancora a magazzino. E dentro quel PDF un motore di ricerca non entra: per chi cerca, quel catalogo non esiste.
Poi c'è la cosa che un PDF non può fare per definizione: far vedere come quella superficie sta in una stanza vera, con quel formato e quello schema di posa. È la domanda che il cliente finale fa sempre, e a cui oggi si risponde commissionando un rendering una volta per ciascuno.
Cosa facciamo.
Il catalogo che si filtra, non che si sfoglia
Ogni collezione e ogni formato una pagina: misura, finitura, spessore, destinazione d'uso, schede tecniche collegate. Si filtra, si confronta, si manda per link a un cliente che sta dall'altra parte del mondo. E si trova su Google, cosa che un allegato da scaricare non fa.
Il configuratore che mostra la posa
Far scegliere formato, finitura e schema di posa e restituire subito l'ambiente, invece di far aspettare un rendering chiesto caso per caso. È lo strumento che sposta la conversazione dal prezzo al progetto, e chi se lo trova davanti resta sul sito molto più a lungo. Costruiamo configuratori di prodotto su misura, montati sul vostro catalogo: nella ceramica è il loro terreno naturale.
Farsi trovare fuori dall'Italia
Un architetto tedesco o un rivenditore americano cercano il nome tecnico del formato e dell'effetto, non il nome che avete dato alla collezione. Su quei termini si lavora in modo diverso dal tradurre alla lettera il catalogo italiano, ed è esattamente lì che si decide se vi trovano o se trovano un concorrente.
Listini e disponibilità senza rincorrere nessuno
Prezzi diversi per canale, partite, tono e calibro, giacenze reali. Se il sito, il configuratore e il rivenditore leggono tutti dalla stessa fonte, nessuno promette a un cliente un materiale che in magazzino non c'è più — e nessuno passa la giornata a rispondere a quella domanda.
L'abbiamo già fatto.
Domande frequenti.
Dipende quasi solo da una cosa: in che stato sono i vostri dati. Se formati, finiture e immagini stanno già in un sistema ordinato, il lavoro è tutto sul configuratore; se stanno in cartelle condivise e fogli di calcolo, la prima parte del progetto è metterli in ordine. È tempo ben speso comunque, perché quella stessa base serve poi al sito, al catalogo e ai listini.
Gli scatti di ambientazione e i rendering fotorealistici non li produciamo noi: è un mestiere a sé, e di solito avete già chi li fa. Noi costruiamo gli strumenti che li mettono al lavoro — configuratore, catalogo, sito — e ci prendiamo la responsabilità che restino veloci da caricare, che con immagini di quel peso non è scontato.
Le stesse persone con cui parlate. Madi Studio è un gruppo di freelance, non un'agenzia con un commerciale davanti e un reparto dietro: chi discute il progetto con voi è chi poi lo costruisce. La squadra si forma sul lavoro da fare — sviluppo, design, SEO, a seconda di cosa serve — e non cambia a metà strada.
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