Siti e web app per il biomedicale
Cataloghi tecnici che si consultano davvero, siti che reggono il confronto con un compratore estero e documentazione che smette di vivere in una cartella condivisa. Lavoriamo da Modena, a due passi dal distretto di Mirandola.
Il prodotto è all'altezza del mercato internazionale. Il sito no
Un'azienda del distretto vende a ospedali, distributori e grandi gruppi, spesso fuori dall'Italia. Chi valuta un fornitore è un tecnico o un ufficio acquisti che confronta specifiche, certificazioni e disponibilità, e lo fa prima di parlare con chiunque.
Quello che trova, il più delle volte, è un sito di presentazione con qualche foto di reparto, un inglese tradotto a peso e il catalogo in un PDF da scaricare. Il PDF è il problema: non si cerca, non si filtra, invecchia il giorno dopo ed è invisibile a un motore di ricerca. Per la macchina quel catalogo non esiste.
Intanto dentro l'azienda le schede tecniche, le revisioni e le traduzioni stanno in cartelle condivise, e nessuno sa con certezza quale sia l'ultima versione buona.
Cosa facciamo.
Il catalogo come pagine, non come PDF
Ogni prodotto una pagina, con codice, specifiche, misure e documenti collegati. Si filtra, si confronta, si manda per link a un collega. E soprattutto si trova: un catalogo in HTML è leggibile da un motore di ricerca, un allegato no.
Trovarsi in inglese, non solo esistere in inglese
Un compratore tedesco o americano cerca il nome tecnico del prodotto, non il vostro. Vuol dire lavorare sui termini che usa lui, che raramente coincidono con la traduzione letterale di quelli italiani.
Schede e revisioni in un posto solo
Una sola fonte per specifiche, versioni e traduzioni, da cui il sito pesca invece di tenerne una copia propria. Così quando una scheda cambia, cambia dappertutto, e nessuno manda al cliente la revisione dell'anno scorso.
Le traduzioni tecniche come prima stesura
Tradurre centinaia di schede in quattro lingue a mano non si fa. L'AI porta la prima stesura a un livello che una persona può rivedere in poco tempo: il controllo umano resta, il lavoro meccanico no.
Domande frequenti.
Le stesse persone con cui parlate. Madi Studio è un gruppo di freelance, non un'agenzia con un commerciale davanti e un reparto dietro: chi discute il progetto con voi è chi poi lo costruisce. La squadra si forma sul lavoro da fare — sviluppo, design, SEO, a seconda di cosa serve — e non cambia a metà strada.
No. Non siamo consulenti regolatori e non entriamo nel merito di cosa si può dichiarare su un dispositivo: quella competenza è vostra o del vostro consulente. Noi costruiamo gli strumenti che rendono pubblico e gestibile quello che avete già validato.
Si parte da un accordo di riservatezza, e si distingue subito cosa è pubblico e cosa resta dietro un accesso. Nella pratica succede spesso: listini e documentazione completa visibili solo ai distributori, scheda base aperta a tutti.
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